Thich Nhat Hanh – Essere Spirituali nel XXI secolo

Thich Nhat Hanh – Essere Spirituali nel XXI secolo.

E’ stato detto che il 21° secolo sarà un secolo di spiritualità; penso che dovrà essere un secolo di spiritualità se desideriamo sopravvivere. C’è così tanta violenza, così tanta sofferenza, così tanta disperazione, confusione e paura. Pertanto deve essere un secolo di spiritualità, o non essere nessun secolo.

La spiritualità è qualcosa che possiamo coltivare. Essere spirituali significa essere stabili, calmi e pieni di pace, significa essere capaci di guardare profondamente in noi e intorno a noi. Significa avere la capacità di avere cura delle nostre afflizioni, della nostra rabbia, avidità, disperazione e discriminazione. E’ essere capaci di vedere la natura dell’ interessere tra persone, nazioni, etnie e tutte le forme di vita. La spiritualità non è più un lusso; abbiamo bisogno di essere spirituali per superare le difficoltà dei nostri tempi.

Thich Nhat Hanh - Essere SpiritualiDa soli siamo vulnerabili, ma praticando con i fratelli e le sorelle, possiamo sostenerci l’un l’altro. Non possiamo raggiungere l’oceano come singole gocce d’acqua, evaporeremmo prima di raggiungere la nostra destinazione. Ma se diventiamo un fiume, se camminiamo come Sangha, siamo sicuri che arriveremo all’oceano. Prendere rifugio in un Sangha permetterà al Sangha di trasportarci e soffriremo meno. (…)

Gesù Cristo non ebbe molti anni per costruire il suo Sangha, ma trascorse tanto tempo con i suoi discepoli e insegnò loro molto bene. Insegnò loro come camminare, come entrare in un villaggio, come comunicare con le persone del villaggio, come sedersi, come mangiare, come salutarsi, in modo molto simile a come il Buddha insegnò ai suoi monaci e monache. (…)

Sia che viviamo a Amsterdam, Londra, Monaco o New York, costruire il Sangha è il nostro compito. Abbiamo bisogno gli uni degli altri per praticare la stabilità, la libertà e la compassione; con la nostra pratica possiamo ricordare alle persone nella nostra società che c’è sempre speranza, il cielo azzurro è sempre qui, il Regno dei Cieli è sempre a portata di mano. Dovremmo camminare e respirare in modo tale che il Regno dei Cieli, la Terra Pura del Buddha siano qui e ora ad ogni passo, in ogni respiro. Questo è ciò che dovremmo fare. (…)

Thich Nhat Hanh, in Friends on the path / Living spiritual communities Parallax Press, Berkeley, California