Thich Nhat Hahn – Messaggio al Summit in Vaticano sulla schiavitù

Thich Nhat Hahn – Messaggio al Summit in Vaticano sulla schiavitù

Il discorso in Vaticano, 2 dicembre 2014
SUMMIT DEI LEADER SPIRITUALI DEL MONDO PER PORRE FINE ALLA MODERNA SCHIAVITU’ E AL TRAFFICO UMANO

Letto dalla Venerabile Monaca Thich Nu Chan Khong, la più anziana dei suoi studenti monastici (perchè Thay era malato e pertanto non ha potuto partecipare personalmente).

Vostra Santità, Vostre Eccellenze, Vostre Eminenze, cari sommi Venerabili, distinti Ospiti, Signore e Signori: per favore consentitemi di leggere le parole che il nostro amato Maestro, il Maestro Zen Thich Nhat Hanh, intendeva rivolgerVi qui oggi.

“Siamo grati di riunirci oggi per annunciare al mondo il nostro impegno a lavorare insieme per mettere fine alla moderna schiavitù, appellarci a coloro che trafficano in esseri umani affinché pongano fine al loro sfruttamento e chiedere alle organizzazioni e ai leader mondiali di proteggere la dignità di queste giovani donne, di questi uomini e bambini. Essi sono  nostre figlie e nostri figli, nostre sorelle e nostri fratelli.

E’ chiaro che in questa era di globalizzazione ciò che accade a uno di noi accade a tutti noi. Siamo tutti interconnessi e siamo tutti corresponsabili. Ma anche con la più grande buona volontà, se siamo trascinati via dalle nostre quotidiane preoccupazioni per i bisogni materiali e per il benessere emotivo, saremo troppo occupati per poter realizzare la nostra comune aspirazione. La contemplazione deve andare insieme all’azione. Senza una pratica spirituale abbandoneremo molto presto il nostro sogno.
Ognuno di noi, in accordo con gli insegnamenti della propria tradizione, dovrebbe praticare il toccare profondamente le meraviglie della Natura, le meraviglie della vita in ognuno di noi, il Regno di Dio in ognuno di noi, la Terra Pura, il Nirvana in ognuno di noi, così che possiamo trovare guarigione e nutrimento, la gioia e la felicità che nascono dalla visione profonda che il Regno di Dio è già disponibile qui ed ora. Il sentimento di amore e ammirazione per la natura, che tutti condividiamo, ha il potere di nutrirci, unirci e rimuovere ogni separazione e discriminazione.
Essendo in contatto con tutto ciò che porta freschezza e guarigione, possiamo liberare noi stessi dalle nostre preoccupazioni quotidiane per il benessere materiale e avere molto più tempo ed energia per realizzare il nostro ideale di portare libertà e compassione a tutti gli esseri viventi. Come dice il Vangelo: “Non preoccuparti per quello che mangerai o berrai o indosserai. Cerca prima il Regno di Dio e tutto ciò ti sarà dato. Non preoccuparti per il domani. Il domani si prenderà cura di sé”.
Nel nostro lavoro per porre fine alla moderna schiavitù, dobbiamo trovare il tempo per prenderci cura di noi stessi e prenderci cura del momento presente. Facendo questo possiamo trovare un po’ di pace nel nostro corpo e nella nostra mente per proseguire il nostro lavoro.
Abbiamo bisogno di riconoscere e abbracciare la nostra personale sofferenza, la nostra rabbia, paura e disperazione, così che l’energia della compassione possa permanere nei nostri cuori. Quando abbiamo più chiarezza nella nostra mente, avremo compassione non solo per le vittime, ma anche per gli stessi trafficanti. Quando vediamo che i trafficanti hanno sofferto, possiamo aiutarli a risvegliarsi e mettere fine a quello che stanno facendo. La nostra compassione può essere d’aiuto per trasformarli in amici e alleati della nostra causa.
Per sostenere il nostro lavoro di compassione, abbiamo tutti bisogno di una comunità spirituale che ci sostenga e protegga, una vera comunità, dove ci siano vera fratellanza e sorellanza, compassione e comprensione. Non dovremmo fare questo lavoro come cavalieri solitari, guerrieri solitari. Le radici della moderna schiavitù si estendono in profondità e le cause e le condizioni, le reti e le strutture che le sostengono sono complesse.
Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di costruire una comunità che può continuare questo lavoro di proteggere la vita umana non fino al 2020, ma a lungo nel futuro.
Il mondo nel quale viviamo è globalizzato, e così anche lo è questa nuova forma di schiavitù, che è connessa con i sistemi economici, politici e sociali. Per questo anche la nostra etica e morale necessitano di essere globalizzate.
Un nuovo ordine globale, richiede un nuovo ordine etico. Dobbiamo sederci insieme, persone di molte tradizioni, come stiamo facendo ora, per trovare le cause di questa sofferenza. Se guardiamo profondamente insieme, con chiarezza, calma e pace, comprenderemo le cause della moderna schiavitù e troveremo una via di uscita.”

Thich Nhat Hahn - Summit in Vaticano

Thich Nhat Hanh – L’eremita e la sorgente

Thich Nhat Hanh – L’eremita e la sorgente

Un racconto per bambini sull’infanzia di Thay: traduzione italiana e scansione delle immagini a cura del caro amico Riccardo Grosso, insegnante di yoga e praticante nel sangha di Piacenza, che ringraziamo.

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