Domenica 9 ottobre Giornata di consapevolezza-mindfulness a Caprino Bergamasco

Nutrire il corpo e la mente, ascoltandone gli  spazi;

una posizione di meditazione seduta stabile e flessibile, rilassata e aperta;

coltivare una relazione consapevole con il cibo.


In uno splendido anfiteatro collinare, intatto, sulla fascia collinare tra Lecco e Bergamo, a pochi passi da Milano, saremo ospitati nel Centro di ritiri yoga Anuttara.
Saremo guidati da Roberta Arlenghi, fondatrice del Centro, e da Matteo Zanella, sostenuti dal Sangha di Bergamo insieme con gioia e gratitudine nella tradizione di Thich Nhat Hanh.
Con Roberta, che conosce per esperienza diretta il Sangha, coltiveremo l’atteggiamento meditativo che sostiene una posizione di meditazione seduta, comoda, rilassata, aperta. Dopo una meditazione dell’uva e una pausa, pranzeremo  in consapevolezza.
Dopo un tempo personale per riposo praticheremo la meditazione camminata all’aperto. Leggeremo alcune pagine dal libro di Thich Nhat Hanh Mangiare in consapevolezza (How to eat), e dal libro del Maestro e di Lilian Cheung  Mangiare Zen (Savor / Mindful Eating, Mindful Living); Thich Nhat Hanh e Lilian Cheung (Docente di Nutrizione presso il Dipartimento di Salute Pubblica dell’Università di Harvard) insieme hanno guidato pasti in consapevolezza presso la Mensa aziendale di Google. Infine condivideremo in cerchio:

-sulla nostra esperienza della giornata

-sulla nostra relazione con il cibo, condivideremo non su cosa mangiamo (diete ecc.), ma come mangiamo nella nostra vita quotidiana, dove mangiamo, con chi mangiamo.


Qualche anno fa domandai a un gruppetto di bambini: “Perchè facciamo colazione?”. Uno rispose: “Per fare una scorta di energia”. Un altro disse: “Facciamo colazione per fare colazione”. Credo che il secondo bambino abbia colto nel segno. Lo scopo del mangiare è mangiare.
  Mangiare un pasto in consapevolezza
(mindfulness) è una pratica importante. Spegniamo la TV, posiamo il giornale e per cinque o dieci minuti lavoriamo insieme apparecchiando e sbrigando le ultime faccende. In questi pochi minuti possiamo essere molto felici. Quando il cibo è in tavola e tutti sono seduti, pratichiamo la respirazione consapevole: “Inspirando mi calmo. Espirando, sorrido”, per tre volte. Bastano tre respiri come questi per tornare perfettamente in equilibrio.
  Poi, guardiamo i commensali a uno a uno, inspirando e espirando, per stabilire un contatto con noi stessi  e con tutti i presenti. Non servono due ore per vedere l’altro. Se siamo in contatto profondo con noi stessi, ci basterà guardarlo per uno o due secondi. Direi che per una famiglia di cinque persone servono da cinque a dieci secondi, per la pratica del ‘guardare e vedere’. (…) 
Thich Nhat Hanh 

Orario dell’incontro: dalle 9,00 alle 17 circa. Per permettere e beneficiare del clima di attenzione e condivisione siamo invitati  a arrivare con puntualità e a partecipare a tutta la giornata. La pratica inizierà alle 9,30.
Luogo dell’incontro:  Caprino Bergamasco (BG), Centro di ritiri yoga Anuttara, si raccomanda il più possibile la condivisione delle auto, anche per la scarsità del parcheggio in zona collinare   http://www.anuttara.it/index.php?lang=it
Costo: 15 euro (25 per le coppie) interamente devoluti al Centro di meditazione Avalokita a Villa Rossi, Castelli, Abruzzo https://avalokita.it/
Cosa Portare:
-portiamo da casa in un contenitore ecologico, cioè da non buttare, il proprio pasto leggero, non troppo liquido (potrebbe rovesciarsi, in caso di maltempo mangeremo in Sala Yoga). Vegetariano e senza bevande alcoliche, come in ogni Ritiro di meditazione o yoga. Se ci è possibile portiamo da casa una tisana o thè caldo da condividere. Possibilmente non piatti e bicchieri di plastica.
-indumenti comodi, abbastanza caldi, calze pesanti; calzature comode; ombrello o mantellina da pioggia; il luogo è provvisto di cuscini da meditazione e alcune sedie.

Come iscriversi: email a [email protected] -Matteo- specificando con chi viaggiate, con quante auto. Se troppe auto, daremo indicazione di incontrarci a un parcheggio in paese; nell’email fornite anche il vostro numero di cellulare.

Roberta Arlenghi , figlia di un’ Infermiera e di un Chirurgo, ha perso il primo papà all’età di 5 anni, deceduto dopo lunga malattia, maturando doti singolari di attenzione e cura durante le sue lezioni di yoga (che sono una meditazione che dura quasi due ore).  Ha incontrato lo yoga Iyengar durante il periodo universitario , più di vent’anni fa, trasmesso “puro e rigoroso” dagli insegnamenti di Christian Pisano (uno dei tre Senior Masters al mondo nominati dal Maestro Iyengar). Ha studiato e praticato con Renato Turla che la fece incontrare  con Dona Holleman.
Dal 1986 ad oggi ha seguito e portato a termine 2 corsi istruttori diretti da C. Pisano, ad altrettanti ha preso parte in qualità di assistente : a Bergamo, nel primo centro di yoga da Roberta fondato (1994) e a Lione.
Ha affiancato il suo maestro per 2 anni ininterrottamente in Francia, Inghilterra, America, Italia in occasione di seminari, intensivi, convention, megaclass da lui dirette, nonché in India presso il Ramamani Iyengar Memorial Yoga Institute (RIMYI) dove ha preso parte ai corsi “General Classes” ed “Intensives”.
Ha fondato con Christian Pisano l'”Institut de yoga Iyengar de Nice”, rinomata scuola di formazione per insegnanti Iyengar diretta oggi dallo stesso Pisano e da June Whittaker.
Si è diplomata (Introductory level two) nel 2006.
Matteo Zanella ha incontrato le pratiche del maestro buddhista zen vietnamita Thich Nhat Hanh (detto Thay)  nel 1994 e nel 2002 è stato ordinato come laico nell’Ordine dell’Interessere (fondato  da Thich Nhat Hanh nel 1966 in Vietnam durante la Guerra, poco prima del suo esilio). A 11 anni incontrò le arti marziali orientali; a 17 anni ha incontrato  lo yoga praticandolo molto discontinuamente fino a un approfondimento grazie all’incontro con le pratiche di Thay. Ha soggiornato  per studio e pratica in Cina, Vietnam, Israele/Palestina, India.
Medico di famiglia (medico di base) dal 1994, in questo ambito dal 2010 è il medico di Casa Raphael a Bergamo, una piccola casa alloggio per 12 malati di AIDS anche “terminali”. Dal 1996 pratica agopuntura, medicina erboristica cinese e in seguito anche occidentale e terapia con i funghi vitali. Nel 1995 ha lavorato come Medico nel Carcere di Bergamo. Nell’adolescenza ha iniziato a coltivare interessi nella nutrizione umana grazie ai colloqui con suo padre Medico Veterinario, dotato di mente aperta e ancora vivente,  che pur lavorando nell’ambito della zootecnia diceva: “La nostra specie, in linea generale, non ha bisogno di carne” (quando andò in pensione disse: “Ho passato una vita a sfruttare gli animali“;  si nutrì vegetariano per 6 anni).