Chi sono

Mi chiamo Matteo. Vivo a Bergamo.

Sono medico in pensione dal 2020 per motivi di salute. Dall’età di 12 anni sono interessato alle culture dell’Asia incontrando prima il karate e poi a 17 anni lo yoga. Non ero credente e a 12 anni smisi di andare alla messa cattolica.

Nel 1994 ho iniziato la mia formazione in agopuntura, edicina tradizionale cinese, terapia erboristica e micoterapia partecipando a Nanjing a uno stage di agopuntura e qi gong nel 1997.

Nel 1993 ho iniziato a praticare la meditazione buddhista nella tradizione theravada (vipassana) e dal 1994 nella tradizione zen mindfulness di Plum Village del maestro Thich Nhat Hanh. Dal 1994 al 2019 ho partecipato a numerosissimi ritiri di mindfulness a Plum Village in Francia, a Intersein-Zentrum in Germania, al Centro Avalokita in Abruzzo e in altri luoghi nel nostro Paese.
Nel 2002 ho partecipato in Israele a un ritiro con studenti israeliani e palestinesi di Thich Nhat Hanh e ho imparato il metodo Bates per la vista. Nello stesso anno sono stato ordinato come membro laico nell’ Ordine dell’ Interessere (fondato da Thich Nhat Hanh nel 1966 in Vietnam durante la Guerra). Nel 2005 insieme a altri studenti di Thich Nhat Hanh da tutto il mondo abbiamo accompagnato in Vietnam il maestro nel suo “historical trip” di ritorno alla sua “Homeland” dopo 39 anni di esilio.

Ero quindi parte di quelle centinaia di milioni di persone “scappate da casa” dal cristianesimo e dalla cultura europea (cultura greca, cristianesimo, diritto romano); figlio a pieno titolo della cultura illuminista con il suo Orientalismo Romantico esotista in cerca di buddhismo dal ‘700, in cerca dell’ islam oggi; cultura esotista e anche un po’ ecofoba (cioè quell’atteggiamento quanto meno di sufficienza se non anche di disprezzo e avversione verso la propria “casa”, verso la propria cultura idealizzando altre culture e religioni).
In questi 26 anni mi sono avvicinato al cristianesimo raccogliendo l’invito di Thich Nhat Hanh così simile alle parole di Benedetto Croce (“Non possiamo non dirci cristiani”). Thich Nhat Hanh invita i suoi studenti a coltivare le proprie radici culturali e spirituali, a metterci in connessione con i nostri antenati di sangue e spirituali, a ritornare a casa. Quindi da qualche anno ho affiancato la preghiera quotidiana del Signore (Padre nostro) e dell’Ave Maria; di tanto in tanto partecipo alla Messa cattolica dove trovo nutrimento.
Ritornare a casa, GOING HOME è uno dei tanti libri e degli innumerevoli Discorsi di Dharma in cui Thich Nhat Hanh ci invita a fare ciò.

In questi ultimi anni mi sono sentito sempre più lontano dall’istituzione di Plum Village, infine nel 2019 ho lasciato l’ Ordine dell’ Interessere per mia perplessità da un punto di vista energetico sulla pratica della scuola di Plum Village: sento che come è impostata la pratica di meditazione a Plum Village e nel buddhismo in generale sia come nel cristianesimo, nell’ebraismo, nell’islam e nelle discipline olistiche new age:   una forzatura  idealistica del    “Mettere il carro davanti ai buoi” da ciò conseguono moralismi etici, politici e condanne verso chi è…diversamente buono o verso chi è riottoso a spingere il carro al posto dei buoi. Ma considero Thich Nhat Hanh ancora come mio maestro.

Questa è la mia pratica personale,

caro amico, cara amica.

A causa delle mie condizioni di salute e della necessità di riposo dopo 31 anni di professione d’aiuto purtroppo non posso condividere questo mio patrimonio di esperienze con te in incontri e lezioni di meditazione. Spero che questo mio sito web  possa essere di ispirazione per la tua pratica meditativa.

 

 

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