Meditazione del thè per Natale martedì 20 h 20,40

Martedì 20 meditazione del thè per Natale ore 20,45-22,30

Via Torretta 10 c/o Studio Yoga Anuttara.

E’ un’ occasione per sperimenatre la consapevolezza-mindfulness come insegnata dal maestro Thich Nhat Hanh!

-per thè si intende un infuso che non è thè (Camelia Sinensis) e quindi possiamo tutti consumarlo

-ognuno porterà il suo bicchiere

-siamo invitati a portare qualcosa attinente il Natale e la luce e  tutte le feste di luce di questo periodo come Channukkha: poesie brevi, non ermetiche o intellettualistiche; preghiere, canzoni, ricordi personali sul Natale, esperienze attuali, un proprio disegno, un oggetto che ci mette in connessione con il Natale, uno strumento musicale.

Quando entriamo in sala di meditazione diciamo al Maestro/a del The se abbiamo portato qualcosa di cui sopra, in modo che il/la maestro/a del thè possa fare una “scaletta” dei tempi necessari.

Buon Natale di Gesù, Hannukkha  e tutte le feste di luce del mondo!

 

Domenica 9 ottobre Giornata di consapevolezza-mindfulness a Caprino Bergamasco

Nutrire il corpo e la mente, ascoltandone gli  spazi;

una posizione di meditazione seduta stabile e flessibile, rilassata e aperta;

coltivare una relazione consapevole con il cibo.


In uno splendido anfiteatro collinare, intatto, sulla fascia collinare tra Lecco e Bergamo, a pochi passi da Milano, saremo ospitati nel Centro di ritiri yoga Anuttara.
Saremo guidati da Roberta Arlenghi, fondatrice del Centro, e da Matteo Zanella, sostenuti dal Sangha di Bergamo insieme con gioia e gratitudine nella tradizione di Thich Nhat Hanh.
Con Roberta, che conosce per esperienza diretta il Sangha, coltiveremo l’atteggiamento meditativo che sostiene una posizione di meditazione seduta, comoda, rilassata, aperta. Dopo una meditazione dell’uva e una pausa, pranzeremo  in consapevolezza.
Dopo un tempo personale per riposo praticheremo la meditazione camminata all’aperto. Leggeremo alcune pagine dal libro di Thich Nhat Hanh Mangiare in consapevolezza (How to eat), e dal libro del Maestro e di Lilian Cheung  Mangiare Zen (Savor / Mindful Eating, Mindful Living); Thich Nhat Hanh e Lilian Cheung (Docente di Nutrizione presso il Dipartimento di Salute Pubblica dell’Università di Harvard) insieme hanno guidato pasti in consapevolezza presso la Mensa aziendale di Google. Infine condivideremo in cerchio:

-sulla nostra esperienza della giornata

-sulla nostra relazione con il cibo, condivideremo non su cosa mangiamo (diete ecc.), ma come mangiamo nella nostra vita quotidiana, dove mangiamo, con chi mangiamo.


Qualche anno fa domandai a un gruppetto di bambini: “Perchè facciamo colazione?”. Uno rispose: “Per fare una scorta di energia”. Un altro disse: “Facciamo colazione per fare colazione”. Credo che il secondo bambino abbia colto nel segno. Lo scopo del mangiare è mangiare.
  Mangiare un pasto in consapevolezza
(mindfulness) è una pratica importante. Spegniamo la TV, posiamo il giornale e per cinque o dieci minuti lavoriamo insieme apparecchiando e sbrigando le ultime faccende. In questi pochi minuti possiamo essere molto felici. Quando il cibo è in tavola e tutti sono seduti, pratichiamo la respirazione consapevole: “Inspirando mi calmo. Espirando, sorrido”, per tre volte. Bastano tre respiri come questi per tornare perfettamente in equilibrio.
  Poi, guardiamo i commensali a uno a uno, inspirando e espirando, per stabilire un contatto con noi stessi  e con tutti i presenti. Non servono due ore per vedere l’altro. Se siamo in contatto profondo con noi stessi, ci basterà guardarlo per uno o due secondi. Direi che per una famiglia di cinque persone servono da cinque a dieci secondi, per la pratica del ‘guardare e vedere’. (…) 
Thich Nhat Hanh 

Orario dell’incontro: dalle 9,00 alle 17 circa. Per permettere e beneficiare del clima di attenzione e condivisione siamo invitati  a arrivare con puntualità e a partecipare a tutta la giornata. La pratica inizierà alle 9,30.
Luogo dell’incontro:  Caprino Bergamasco (BG), Centro di ritiri yoga Anuttara, si raccomanda il più possibile la condivisione delle auto, anche per la scarsità del parcheggio in zona collinare   http://www.anuttara.it/index.php?lang=it
Costo: 15 euro (25 per le coppie) interamente devoluti al Centro di meditazione Avalokita a Villa Rossi, Castelli, Abruzzo https://avalokita.it/
Cosa Portare:
-portiamo da casa in un contenitore ecologico, cioè da non buttare, il proprio pasto leggero, non troppo liquido (potrebbe rovesciarsi, in caso di maltempo mangeremo in Sala Yoga). Vegetariano e senza bevande alcoliche, come in ogni Ritiro di meditazione o yoga. Se ci è possibile portiamo da casa una tisana o thè caldo da condividere. Possibilmente non piatti e bicchieri di plastica.
-indumenti comodi, abbastanza caldi, calze pesanti; calzature comode; ombrello o mantellina da pioggia; il luogo è provvisto di cuscini da meditazione e alcune sedie.

Come iscriversi: email a [email protected] -Matteo- specificando con chi viaggiate, con quante auto. Se troppe auto, daremo indicazione di incontrarci a un parcheggio in paese; nell’email fornite anche il vostro numero di cellulare.

Roberta Arlenghi , figlia di un’ Infermiera e di un Chirurgo, ha perso il primo papà all’età di 5 anni, deceduto dopo lunga malattia, maturando doti singolari di attenzione e cura durante le sue lezioni di yoga (che sono una meditazione che dura quasi due ore).  Ha incontrato lo yoga Iyengar durante il periodo universitario , più di vent’anni fa, trasmesso “puro e rigoroso” dagli insegnamenti di Christian Pisano (uno dei tre Senior Masters al mondo nominati dal Maestro Iyengar). Ha studiato e praticato con Renato Turla che la fece incontrare  con Dona Holleman.
Dal 1986 ad oggi ha seguito e portato a termine 2 corsi istruttori diretti da C. Pisano, ad altrettanti ha preso parte in qualità di assistente : a Bergamo, nel primo centro di yoga da Roberta fondato (1994) e a Lione.
Ha affiancato il suo maestro per 2 anni ininterrottamente in Francia, Inghilterra, America, Italia in occasione di seminari, intensivi, convention, megaclass da lui dirette, nonché in India presso il Ramamani Iyengar Memorial Yoga Institute (RIMYI) dove ha preso parte ai corsi “General Classes” ed “Intensives”.
Ha fondato con Christian Pisano l'”Institut de yoga Iyengar de Nice”, rinomata scuola di formazione per insegnanti Iyengar diretta oggi dallo stesso Pisano e da June Whittaker.
Si è diplomata (Introductory level two) nel 2006.
Matteo Zanella ha incontrato le pratiche del maestro buddhista zen vietnamita Thich Nhat Hanh (detto Thay)  nel 1994 e nel 2002 è stato ordinato come laico nell’Ordine dell’Interessere (fondato  da Thich Nhat Hanh nel 1966 in Vietnam durante la Guerra, poco prima del suo esilio). A 11 anni incontrò le arti marziali orientali; a 17 anni ha incontrato  lo yoga praticandolo molto discontinuamente fino a un approfondimento grazie all’incontro con le pratiche di Thay. Ha soggiornato  per studio e pratica in Cina, Vietnam, Israele/Palestina, India.
Medico di famiglia (medico di base) dal 1994, in questo ambito dal 2010 è il medico di Casa Raphael a Bergamo, una piccola casa alloggio per 12 malati di AIDS anche “terminali”. Dal 1996 pratica agopuntura, medicina erboristica cinese e in seguito anche occidentale e terapia con i funghi vitali. Nel 1995 ha lavorato come Medico nel Carcere di Bergamo. Nell’adolescenza ha iniziato a coltivare interessi nella nutrizione umana grazie ai colloqui con suo padre Medico Veterinario, dotato di mente aperta e ancora vivente,  che pur lavorando nell’ambito della zootecnia diceva: “La nostra specie, in linea generale, non ha bisogno di carne” (quando andò in pensione disse: “Ho passato una vita a sfruttare gli animali“;  si nutrì vegetariano per 6 anni).

 

Thich Nhat Hahn – Messaggio al Summit in Vaticano sulla schiavitù

Thich Nhat Hahn – Messaggio al Summit in Vaticano sulla schiavitù

Il discorso in Vaticano, 2 dicembre 2014
SUMMIT DEI LEADER SPIRITUALI DEL MONDO PER PORRE FINE ALLA MODERNA SCHIAVITU’ E AL TRAFFICO UMANO

Letto dalla Venerabile Monaca Thich Nu Chan Khong, la più anziana dei suoi studenti monastici (perchè Thay era malato e pertanto non ha potuto partecipare personalmente).

Vostra Santità, Vostre Eccellenze, Vostre Eminenze, cari sommi Venerabili, distinti Ospiti, Signore e Signori: per favore consentitemi di leggere le parole che il nostro amato Maestro, il Maestro Zen Thich Nhat Hanh, intendeva rivolgerVi qui oggi.

“Siamo grati di riunirci oggi per annunciare al mondo il nostro impegno a lavorare insieme per mettere fine alla moderna schiavitù, appellarci a coloro che trafficano in esseri umani affinché pongano fine al loro sfruttamento e chiedere alle organizzazioni e ai leader mondiali di proteggere la dignità di queste giovani donne, di questi uomini e bambini. Essi sono  nostre figlie e nostri figli, nostre sorelle e nostri fratelli.

E’ chiaro che in questa era di globalizzazione ciò che accade a uno di noi accade a tutti noi. Siamo tutti interconnessi e siamo tutti corresponsabili. Ma anche con la più grande buona volontà, se siamo trascinati via dalle nostre quotidiane preoccupazioni per i bisogni materiali e per il benessere emotivo, saremo troppo occupati per poter realizzare la nostra comune aspirazione. La contemplazione deve andare insieme all’azione. Senza una pratica spirituale abbandoneremo molto presto il nostro sogno.
Ognuno di noi, in accordo con gli insegnamenti della propria tradizione, dovrebbe praticare il toccare profondamente le meraviglie della Natura, le meraviglie della vita in ognuno di noi, il Regno di Dio in ognuno di noi, la Terra Pura, il Nirvana in ognuno di noi, così che possiamo trovare guarigione e nutrimento, la gioia e la felicità che nascono dalla visione profonda che il Regno di Dio è già disponibile qui ed ora. Il sentimento di amore e ammirazione per la natura, che tutti condividiamo, ha il potere di nutrirci, unirci e rimuovere ogni separazione e discriminazione.
Essendo in contatto con tutto ciò che porta freschezza e guarigione, possiamo liberare noi stessi dalle nostre preoccupazioni quotidiane per il benessere materiale e avere molto più tempo ed energia per realizzare il nostro ideale di portare libertà e compassione a tutti gli esseri viventi. Come dice il Vangelo: “Non preoccuparti per quello che mangerai o berrai o indosserai. Cerca prima il Regno di Dio e tutto ciò ti sarà dato. Non preoccuparti per il domani. Il domani si prenderà cura di sé”.
Nel nostro lavoro per porre fine alla moderna schiavitù, dobbiamo trovare il tempo per prenderci cura di noi stessi e prenderci cura del momento presente. Facendo questo possiamo trovare un po’ di pace nel nostro corpo e nella nostra mente per proseguire il nostro lavoro.
Abbiamo bisogno di riconoscere e abbracciare la nostra personale sofferenza, la nostra rabbia, paura e disperazione, così che l’energia della compassione possa permanere nei nostri cuori. Quando abbiamo più chiarezza nella nostra mente, avremo compassione non solo per le vittime, ma anche per gli stessi trafficanti. Quando vediamo che i trafficanti hanno sofferto, possiamo aiutarli a risvegliarsi e mettere fine a quello che stanno facendo. La nostra compassione può essere d’aiuto per trasformarli in amici e alleati della nostra causa.
Per sostenere il nostro lavoro di compassione, abbiamo tutti bisogno di una comunità spirituale che ci sostenga e protegga, una vera comunità, dove ci siano vera fratellanza e sorellanza, compassione e comprensione. Non dovremmo fare questo lavoro come cavalieri solitari, guerrieri solitari. Le radici della moderna schiavitù si estendono in profondità e le cause e le condizioni, le reti e le strutture che le sostengono sono complesse.
Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di costruire una comunità che può continuare questo lavoro di proteggere la vita umana non fino al 2020, ma a lungo nel futuro.
Il mondo nel quale viviamo è globalizzato, e così anche lo è questa nuova forma di schiavitù, che è connessa con i sistemi economici, politici e sociali. Per questo anche la nostra etica e morale necessitano di essere globalizzate.
Un nuovo ordine globale, richiede un nuovo ordine etico. Dobbiamo sederci insieme, persone di molte tradizioni, come stiamo facendo ora, per trovare le cause di questa sofferenza. Se guardiamo profondamente insieme, con chiarezza, calma e pace, comprenderemo le cause della moderna schiavitù e troveremo una via di uscita.”

Thich Nhat Hahn - Summit in Vaticano